Categoria: Giurisprudenza e Documenti

Dialoghi sul procedimento per pratiche commerciali scorrette

Pubblichiamo la documentazione relativa al seminario “Dialoghi sul procedimento per pratiche commerciali scorrette” che si è tenuto a Roma il 17 novembre 2011. Programma del seminario; Avv. Paolina Testa, Introduzione prof. avv. Anna Genovese, “La diligenza professionale” prof. avv. Francesco Goisis, “Caratteristiche del procedimento per pratiche commerciali scorrette” prof. avv. Ugo Ruffolo, “Richiesta di AGCM di informazioni alla parte prima dell’apertura del procedimento“ dr. Jacopo Berti –Richiesta di informazioni prima dell’avvio – Impegni – Consulenza tecnica – Comunicazione risultanze istruttorie  (L’Autore è funzionario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza) dr. Lucia Mazzarini,  “Moral suasion”  (L’Autore è funzionario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza) avv. Arturo Leone, “Impegni“ prof. avv. Giuseppe Rossi, “Comunicazione dell’apertura del procedimento“ dott. Carlo Piazza – Comunicazione di avvio del procedimento (L’Autore è funzionario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza) dott. Caterina Scarsi, “Circolazione di memorie e documenti delle parti e di informazioni acquisite dall’ufficio”  (L’Autore è funzionario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza) avv. Piero Fattori, “Comunicazione delle risultanze istruttorie“ dr. Diego Agus, “Criteri di quantificazione delle sanzioni”  (L’Autore è funzionario dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le opinioni espresse non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza).

Tipi, organizzazione e modelli di business di social network

Pubblichiamo le slides presentate dal Prof. Juan Carlos De Martin al convegno di AIDA tenutosi all’Universita’ di Pavia nei giorni 30 settembre e 1 ottobre 2011 sul tema Facebook et similia (profili specifici dei social network), i cui atti sono destinati ad AIDA 2011.

La responsabilità del provider: il tribunale di Roma ritiene Yahoo responsabile di contributory infringement.

Con provvedimento cautelare datato 24 marzo 2011 e che ha suscitato un certo clamore nel mondo del web, il Tribunale di Roma ha ordinato a Yahoo Italia S.r.l. di rimuovere dai propri risultati di ricerca tutti i link a siti che offrissero versioni pirata del film iraniano “About Elly”. L’azione era stata promossa dal distributore italiano della pellicola, la società PFA, la quale, a tutela dei propri diritti esclusivi di sfruttamento economico dell’opera, aveva agito in via cautelare nei confronti di Yahoo Italia, di Google Italia S.r.l. e di Microsoft S.r.l., sostenendo che dette società offrissero link a numerosi siti che consentivano la visione in streaming, il download ed il peer to peer di copie illecite del film. In particolare, sosteneva la ricorrente, le società resistenti avevano mantenuto l’indicizzazione a detti siti illeciti, nonostante la lettera di diffida ricevute da PFA.

La Tutela Penale del Know-How

Con una importante sentenza, la Corte di Cassazione (Cass. Pen., 18.05.2001, Pipino), prende posizione sulla tutela del know-how aziendale ex art. 623 c.p. L’art. 623 c.p. (Rivelazione di segreti scientifici o industriali) tutela anche il c.d. “segreto industriale in senso lato”, cioè il know-how aziendale, nel senso che meritevole di protezione non è solamente il segreto che ha per oggetto un’applicazione industriale, ma pure tutto il processo di produzione, l’assetto organizzativo, in una parola, il “saper come fare”, costituente patrimonio aziendale. Di conseguenza rientra nella previsione di “applicazione industriale” ex art. 623 c.p. il “segreto industriale in senso lato”, consistente nel know-how aziendale, concepito come il patrimonio di informazioni industriali che servono per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione di un macchinario, ma pure tutto il processo di produzione, l’assetto organizzativo aziendale, le strategie aziendali di marketing e pubblicitarie, ed ogni elemento aziendale destinato alla riservatezza, quali i dati aziendali proprietari e riservati, come le banche dati, gli elenchi clienti e fornitori, i listini prezzi, costi e margini, le presentazioni commerciali, i metodi produttivi, organizzativi, promozionali e pubblicitari, etc..

Mettete dei fiori nei vostri cannoni (commerciali): può il marchio INTERFLORA essere usato da un concorrente come parola chiave di un motore di ricerca?

Sulla scia delle pronunce del 2010 (una tra tutte, Google France e Google) l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea, Niilo Jaaskinen, torna ad affrontare, nelle conclusioni presentate il 24 marzo 2011, l’argomento dell’<<uso>>, da parte di terzi, di segni identici a marchi di proprietà altrui come parole chiave in Internet. L’AG si è pronunciato nel procedimento C323/09 (Interflora Inc., Interflora British Unit contro Marks& Spencer plcFlowers Direct Online Limited) avviato a seguito di un rinvio della corte inglese competente volto ad ottenere la risposta alla domanda se Marks&Spencer  potesse riservarsi la parola INTERFLORA come parola chiave del servizio di posizionamento “Adwords” offerto da Google. Quello che il titolare del marchio contesta è che, per effetto del servizio acquistato, compaia quale link sponsorizzato quello che rinvia al servizio di consegne a domicilio concorrente di Marks&Spencer.

Rassegna di contributi di dottrina e giurisprudenza

Breve rassegna delle norme e della giurisprudenza sul made in italy (M. Barbuto) Tipi, organizzazione e modelli di business di social network (Juan Carlos De Martin) Profili di rilievo concorrenziale della disciplina dei marchi (G. Ghidini – G. Capuzzi) (G. Ghidini – G. Capuzzi) Il marchio come segno e la capacità distintiva nella prospettiva del diritto comunitario (C. Galli) L’esaurimento comunitario del marchio (L. Mansani) (L. Mansani) Le Opposizioni Comunitarie tra Norme Procedurali e Giudizio di Novità (M. Cimoli) Non Confusion Infringement (C. Gielen) Le sezioni specializzate in materia di proprietà intellettuale (L.C. Ubertazzi) La competenza per materia delle sezioni IP (L.C. Ubertazzi)  Brevetti farmaceutici e licenze: la nuova stagione delle licenze obbligatorie (L. Zagato) Resoconto UAMI Italian Day 2004 (S. Sandri) La concorrenza sleale interferente (F. Spaccasassi) Pubblicità Ingannevole e Formazione del Contratto (G. Casaburi) Codice della Proprietà Industriale e Tutela Cautelare ante causam (F. Spaccasassi) Codice della Proprietà Industriale e Antitrust – la tutela giurisdizionale innanzi al giudice(G. Casaburi) Le Sezioni Specializzate in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale. Competenza, Rito, Organizzazione (G. Casaburi) La lotta alla contraffazione (M. Marchesiello) La proprietà intellettuale e la sindrome cinese (M. Marchesiello) Un brevetto per l’Europa (M. Scuffi) Le dimensioni economiche della class action (L. Barbarito) Azioni collettive risarcitorie – Costi e riflessi organizzativi (A. Dell’Isola) Lo statuto di non decettivita’ del marchio fra diritto interno e diritto comunitario (P. Frassi) GI‘s, trademarks and international standards (Simon) L’esaurimento comunitario del marchio (L. Mansani) Il marchio come segno e la capacità distintiva nella prospettiva del diritto comunitario (C. Galli) Profili di rilievo concorrenziale della disciplina dei marchi (G. Ghidini – G. Capuzzi) Seminario 8.2.2013 – relazione del Presidente della Sezione Specializzata del Tribunale di Milano (M. Tavassi) Seminario 8.2.2013 – relazione del Presidente della Sezione Specializzata del Tribunale di Torino (U. Scotti) Quando il diritto d’autore cade nella rete europea (F. Fiecconi)

La riforma del Codice della Proprietà Industriale.

Il 18 agosto 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ed è quindi entrato in vigore il successivo 2 settembre, il d.lgs. n. 131/2010, approvato lo scorso 30 luglio dal Consiglio dei Ministri e recante la revisione del Codice della Proprietà Industriale: centotrenta articoli, che vanno ben al di là di un semplice decreto correttivo, ma delineano un vero e proprio “nuovo” Codice, caratterizzato da un approccio realistico, che tende a commisurare la protezione dei diritti di proprietà industriale a ciò che ciascuno di essi rappresenta sul mercato e, prima ancora, nel “mondo della vita”, delineando in questo modo un equilibrio tra esclusive e concorrenza, che si distacca decisamente dall’impostazione “proprietaria” a cui la Relazione al testo originario del Codice dichiarava di ispirarsi. Il rinnovo della delega per la revisione del Codice della Proprietà Industriale era stato operato dall’art.19, comma 15 della legge n. 99/2009, così riattivando il processo che si era interrotto nel 2006 per l’aggiornamento del C.P.I., previsto già al momento del suo varo (dall’art. 2 della legge n. 306/2004), sulla base dell’idea era cioè che il nuovo Codice avesse un periodo di «rodaggio», per verificare se erano necessari mutamenti o adattamenti. È stata così nuovamente insediata una Commissione di esperti, della quale, come già in quella nominata nel luglio 2005, sono stato anch’io chiamato a fare parte, e che ha rapidamente predisposto una bozza di decreto, predisposto prendendo come punto di partenza il testo elaborato dalla Commissione insediata nel 2005, che già allora non si limitava alla correzione degli errori materiali contenuti nel Codice ed al recupero di alcune disposizioni che erano «saltate» in occasione del varo del Codice (ed in particolare della priorità interna, nel frattempo direttamente introdotta dalla legge n. 99/2009), ma aveva operato un approfondito ripensamento delle norme del Codice nella prospettiva di rafforzare e rendere più efficace la protezione dei diritti di proprietà industriale, considerata elemento chiave per la competitività dell’«azienda Italia».

Marchi e concorrenza

Profili di rilievo concorrenziale della disciplina dei marchi (G. Ghidini – G. Capuzzi)

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